Il tema del progetto si costituisce attorno all’esigenza di fornire un’identità alla piazza, per trovarne una denominazione che la trasformi dalla condizione di “non-luogo” a cui è stata relegata, a quella di luogo significativo, esplicito di funzioni, interazioni e di articolati segni urbani.
Sono aspetti caratterizzanti del progetto di riqualificazione, la cui configurazione complessiva si avvale di un rinnovato sistema delle pavimentazioni, degli elementi di arredo urbano e d’illuminazione:
– un nuovo assetto funzionale che distingue nella piazza un’area prevalentemente pedonale da un’area parcheggio,
- un intervento di recupero che riguarda la messa in luce di un tratto di canale Seriola che, nel centro urbano di Rodigo, scorre interrato secondo la direzione ovest-est, e nel suo percorso lambisce una porzione perimetrale della piazza,
- la sistemazione delle alberature consistente nella collocazione di esemplari i di “Quercus robur” in sostituzione dei tigli che attualmente allineati sui bordi della piazza, troveranno sede tramite reimpianto, in altra area.
IL SISTEMA DEGLI INTERVENTI
IL TRATTAMENTO DEL SUOLO
A decifrare gli aspetti compositivi del progetto, contribuiscono gli elementi che definiscono il sistema delle pavimentazioni: sul piano orizzontale si riconnettono visuali, allineamenti, assialità, trame del tessuto e della struttura urbana, indizi che stabiliscono la correlazione del piano con le facciate.
Il nuovo sistema delle pavimentazioni costituito da formati diversi di porfido, pietra della Lessinia, pietra Piasentina e acciottolato, si compone definendo campiture alternate di superfici e di sequenze cordonate, che complessivamente realizzano un piano di calpestio modulato e tattile, favorevole alla fruizione da parte di ogni tipo di utente.
Nella variazione degli elementi e della loro apparecchiatura si esemplificano gli spazi, come ad esempio il “parterre” lastricato che prospetta l’edificio municipale sulla piazza e la pluralità dei tracciati: la strada, il marciapiede, le aree pedonali.
La perimetrazione della piazza in adiacenza alla Strada Provinciale Asolana, è realizzata con una banchina corrispondente nella forma e nei materiali, a quella già costruita sul lato opposto. In particolare un cordolo in pietra della “Lessinia” di dimensioni 40 x 12h, e una scolina con piastrelle a spacco di porfido, saranno posate a delimitazione della carreggiata.
In quest’ambito, che fa da controcampo all’area antistante il municipio e la chiesa e si caratterizza come percorso pedonale ed area di sosta per l’attesa degli autobus, la pavimentazione è in cubetti di porfido posati ad archi contrastanti, e per significarne l’uso vi sono collocate longitudinalmente delle sedute in pietra.
Senza le alberature, opportunamente dislocate in altra parte, la nuova banchina completa e incornicia l’asse di attraversamento e fa da tramite all’invaso della piazza.
Sul lato di Via Matteotti la piazza si ampia e si fonde con il tratto di via i cui fronti vi prospettano, realizzando attraverso la continuità dei materiali e delle superfici, un unico spazio in grado di accogliere, nella distinzione dei percorsi veicolari, una pedonalizzazione flessibile, che riconduce alla piacevolezza del cammino, della sosta e dei rapporti sociali.
LA VIABILITA’ E LA PEDONALIZZAZIONE
La piazza per la sua collocazione è luogo centrale, di confluenza e di attraversamento.
Non potendo escludere attualmente la funzione di parcheggio, ma solo razionalizzarla, in quanto l’area assolve tale ruolo per tutti coloro che accedono agli uffici pubblici, il progetto di riqualificazione propone un nuovo assetto funzionale che distingue due ambiti, uno pedonale e l’altro con la funzione di parcheggio.
L’esistenza di attività commerciali e di servizi di ristoro, la messa in luce del canale Seriola, la creazione di una nuova composizione di alberature, fornisce le condizioni ideali alla valorizzazione pedonale di tutta l’area che sulla piazza, prospetta l’edificio municipale fino alla Via Matteotti; più defilata, la zona che nel margine ovest chiude la piazza, è organizzata a parcheggio e vi si accede con un ingresso intermedio rispetto i due esistenti sulla Strada Provinciale Asolana, per non compromettere lo spazio destinato ai pedoni nella porzione accanto.
LA SISTEMAZIONE DELLE ALBERATURE
……La nuova configurazione vede gli alberi disposti a filare, parallelamente al canale Seriola ed altri esemplari che trovano collocazione nell’area della piazza che prospetta la chiesa, come vertici di uno spazio geometricamente definito.
L’APERTURA DELLA SERIOLA MARCHIONALE
….Nella prospettiva di una nuova e più delineata immagine che la piazza potrà assumere attraverso l’intervento di riqualificazione, riportare alla luce la Seriola ha il significato di far emergere un aspetto originario, proseguendo in quel processo di valorizzazione dell’asta del canale in ambito urbano, iniziato con la riqualificazione ambientale dell’area Mulino Vecchio adiacente al corso d’acqua……
LE ATTREZZATURE DI ARREDO URBANO
E’ nell’aggregazione di segni diversi che la piazza non è più pensata come pura superficie ma come spazio complesso, in cui il disegno di elementi solidi rimanda a significati funzionali ma anche simbolici. La cesura che solca tutto l’invaso, se in parte può essere riassorbita dalla rimozione del filare alberato contrapposto alla chiesa ed al municipio, conferma la debolezza morfologica ormai radicata nel sito.
Gli elementi disegnati di netta stereometria, si propongono come tipologie di arredi essenziali, ordinanti lo spazio urbano, e nel segno reiterato rinviano al rapporto–cesura con l’intorno. I caratteri costruttivi delle sedute che si sviluppano con lunghezze variabili di 17,8, e 4,5 metri, si unificano nella realizzazione della struttura e nel tipo di rivestimento, costituito da lastre di pietra Piasentina fiammata. Alle spalle del sedile posto di fronte la chiesa, una sorta di muro-schienale della lunghezza di 12 metri, rivestito con lo stesso materiale delle panche, ha il valore di limite e rimanda all’alterità degli spazi….
IL SISTEMA DI ILLUMINAZIONE
…La nuova illuminazione della piazza si articola in un sistema diversificato di punti luce che comprende: lampioni su palo, proiettori sottogronda, luci ad incasso nell’alveo del canale, luci a pavimento in prossimità degli alberi e delle sedute, con il carattere di segnalare un luogo e un percorso, di dare risalto ad un’attrezzatura, di valorizzare il prospetto di un edificio. Sulla superficie della piazza, la luce fatta per singoli punti, sarà costituita da microsorgenti discrete, in un tracciato geometrico di segni e visuali.








