Nuova sede Cassa Edile – Mantova

Il progetto per la nuova sede della Cassa Edile, con gli uffici del Comitato Paritetico e la Scuola di Formazione Professionale per apprendisti edili, interpreta il tema del recupero architettonico-edilizio.

E’ infatti la conversione a sede propria di un edificio esistente, che ha dato vita ad un rinnovato e moderno centro operativo di servizi specialistici destinato ad un’ampia utenza. L’azione progettuale è stata condotta in rapporto a due fondamentali nuclei tematici: quello relativo alla destinazione d’uso, che ha attivato il confronto con gli aspetti tipologici e distributivi interni all’edificio, e quello riguardante la valorizzazione d’insieme degli spazi e dei volumi, che ha focalizzato il disegno sulla creazione di un complesso in grado di offrirsi come riferimento per un “nuovo luogo”.

Il parametro della visibilità e della qualità rappresentativa della struttura terziaria, si ritiene possa trovare la sua più adeguata espressione nel rinnovare rapporti autentici con gli elementi fondanti il linguaggio dell’architettura.

Il tema progettuale che si afferma attraverso una composizione chiara , senza eccessive esplorazioni tecnologiche, attinge ai caratteri identificativi del contesto territoriale più ampio e si concretizza con precisi segnali: volumi compatti, solidi e chiusi, specchi d’acqua, allineamenti arborei, campiture di verde organizzato. L’edificio che si appella ad un contesto di forte riconoscibilità, è teso a dialogare con la memoria dei luoghi riproponendo tessiture materiche e strutturali di evidente radicamento alla storia.

Sono i muri compatti o traforati di argilla che rivestono le superfici e rinnovano con un linguaggio contemporaneo il rapporto con i segni del tempo.

La proposta interpreta la condizione di marginalità del luogo trasformandola in una condizione di nuova centralità attraverso l’equilibrata composizione architettonica dei volumi.

In particolare l’intervento che ha investito l’edificio di un nuovo uso, per l’adeguamento ad aggiornate funzionalità, ha individuato un impianto unitario che all’interno si specializza come sommatoria di parti distinte, sia nelle forme che nei materiali, le cui peculiarità sperimentano i nuovi temi dell’architettura sostenibile e le nuove esigenze del contenimento energetico.

L’architettura dell’edificio è connotata da un linguaggio contemporaneo.

Le nuove facciate alternano superfici cieche a superfici vetrate che ricoprono l’ossatura in calcestruzzo come una sorta di pelle di rivestimento applicata su tutto il perimetro del fabbricato. Attraverso la scelta di materiali, colori, stili compositivi, i prospetti acquistano un’immagine compatta e unitaria, in grado di ricucire i frammenti edilizi originari, ma anche di identificare con i differenti trattamenti di superficie la qualità dello spazio interno.

Sul prospetto principale i frangisole in laterizio e in lame di lamiera corten filtrano la luce e proteggono le vetrate interne in un gioco di impenetrabilità e trasparenza. Sulle altre facciate il sistema della parete ventilata in piastrelle di cotto contribuisce a definire la solidità del volume recuperato.

La compattezza e la linearità del fabbricato sono valorizzate anche dalle scelte operate nella sistemazione dell’area di pertinenza esterna, lievemente modellata con ribassamenti e raccordata con rampe all’ingresso.

Anno

  • 2012-2016

Località

  • Mantova MN

Committente

  • Consortium Srl